Il Giurato sei tu: la Responsabilità del Dirigente
Soci: € 140 + IVA
Non Soci: € 160 + IVA
Condizioni di favore per iscrizioni multiple
Prossime Edizioni:
Il Giurato sei tu: la Responsabilità del Dirigente
Soci: € 140 + IVA
Non Soci: € 160 + IVA
Metodologia didattica
P.B.L. – Problem Based Learning
Il PBL è un “processo formativo” attraverso il quale i discenti riescono ad apprendere grazie ad un caso somministrato dai tutor d’aula” detti “facilitatori” (almeno 2).
Nessuna nozione viene fornita all’inizio del corso in quanto la situazione problematica è il focus del processo di acquisizione del sapere e, intorno a essa, vengono costruiti gli stimoli e gli strumenti per l’attività di risoluzione.
Il caso definisce una situazione all’interno della quale i partecipanti al corso si trovano ad interagire e rappresenta uno stimolo per l’apprendimento.
Corso da effettuarsi in presenza
Il corso specifico
L’evento formativo proposto adotta, in forma strutturata e metodologicamente controllata, la trama del film «12 Angry Men» (Sidney Lumet, 1957) come modello di analisi critica, valutazione delle evidenze e processo decisionale. L’attività è progettata per dirigenti aziendali dotati di poteri organizzativi, gestionali e di vigilanza, come definiti dall’art. 2 del D. Lgs. n. 81/2008, e si inserisce nel quadro degli obblighi prevenzionistici previsti dal medesimo decreto.
I partecipanti saranno suddivisi in gruppi di lavoro e, sulla base della documentazione tecnica fornita (schede evento, testimonianze, elementi probatori, riferimenti normativi e procedurali), saranno chiamati a esaminare un caso di infortunio sul lavoro realmente accaduto. L’obiettivo è applicare un approccio sistematico di ricostruzione dell’evento, coerente con i principi del metodo investigativo, della valutazione del rischio e dei modelli organizzativi.
Ogni gruppo dovrà:
1. Analisi causale dell’evento: identificare cause immediate, cause di contesto e cause di sistema, secondo logiche di root cause analysis. Evidenziare eventuali fallimenti organizzativi riconducibili alla sfera di competenza dirigenziale: pianificazione, assegnazione risorse, controllo operativo, gestione delle priorità, supervisione.
2. Individuazione delle norme applicabili: selezionare gli articoli del d.lgs. 81/2008 e delle norme tecniche (UNI, CEI, linee guida INAIL, buone prassi) pertinenti al caso. Evidenziare eventuali obblighi del dirigente non assolti, con riferimento a:
•organizzazione del lavoro e delle attività;
•attuazione delle misure di prevenzione e protezione;
•vigilanza sull’osservanza delle disposizioni aziendali;
•gestione delle deleghe e delle responsabilità operative;
•controllo dell’idoneità tecnico-professionale.
3. Individuazione delle misure preventive e protettive: proporre misure tecniche, procedurali, organizzative e formative che avrebbero potuto prevenire l’evento. Valutare l’efficacia delle misure esistenti e la coerenza con il DVR, i processi aziendali e il sistema di gestione della sicurezza. Formulare azioni correttive e migliorative.
4. Analisi delle condotte e delle responsabilità: ricostruire il ruolo dei diversi soggetti del sistema di prevenzione (datore di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, lavoratori, ecc.). Valutare le condotte rilevanti ai fini della responsabilità:
- posizione di garanzia;
- esigibilità della condotta;
- principio di effettività;
- omissioni rilevanti rispetto agli obblighi prevenzionistici.
Finalità dell’esercitazione
L’attività mira a sviluppare nei dirigenti:
- capacità di lettura tecnica e sistemica degli eventi infortunistici;
- consapevolezza degli obblighi giuridici e organizzativi connessi alla funzione dirigenziale;
- competenze decisionali basate su evidenze, analisi critica e valutazione del rischio;
- capacità di integrare prevenzione, organizzazione e gestione operativa;
- attitudine alla vigilanza attiva e alla gestione delle non conformità.
Valutazione apprendimento
La soluzione del caso costituisce la verifica di apprendimento finale
il corso prevede 4 ore di formazione, in presenza, con orario:
14.00-18.00
è necessario cliccare sul tasto "Iscriviti" e compilare l'iscrizione online oppure scaricare il modulo di adesione
il corso prevede 4 ore di formazione, in presenza, con orario:
14.00-18.00
è necessario cliccare sul tasto "Iscriviti" e compilare l'iscrizione online oppure scaricare il modulo di adesione
Metodologia didattica
P.B.L. – Problem Based Learning
Il PBL è un “processo formativo” attraverso il quale i discenti riescono ad apprendere grazie ad un caso somministrato dai tutor d’aula” detti “facilitatori” (almeno 2).
Nessuna nozione viene fornita all’inizio del corso in quanto la situazione problematica è il focus del processo di acquisizione del sapere e, intorno a essa, vengono costruiti gli stimoli e gli strumenti per l’attività di risoluzione.
Il caso definisce una situazione all’interno della quale i partecipanti al corso si trovano ad interagire e rappresenta uno stimolo per l’apprendimento.
Corso da effettuarsi in presenza
Il corso specifico
L’evento formativo proposto adotta, in forma strutturata e metodologicamente controllata, la trama del film «12 Angry Men» (Sidney Lumet, 1957) come modello di analisi critica, valutazione delle evidenze e processo decisionale. L’attività è progettata per dirigenti aziendali dotati di poteri organizzativi, gestionali e di vigilanza, come definiti dall’art. 2 del D. Lgs. n. 81/2008, e si inserisce nel quadro degli obblighi prevenzionistici previsti dal medesimo decreto.
I partecipanti saranno suddivisi in gruppi di lavoro e, sulla base della documentazione tecnica fornita (schede evento, testimonianze, elementi probatori, riferimenti normativi e procedurali), saranno chiamati a esaminare un caso di infortunio sul lavoro realmente accaduto. L’obiettivo è applicare un approccio sistematico di ricostruzione dell’evento, coerente con i principi del metodo investigativo, della valutazione del rischio e dei modelli organizzativi.
Ogni gruppo dovrà:
1. Analisi causale dell’evento: identificare cause immediate, cause di contesto e cause di sistema, secondo logiche di root cause analysis. Evidenziare eventuali fallimenti organizzativi riconducibili alla sfera di competenza dirigenziale: pianificazione, assegnazione risorse, controllo operativo, gestione delle priorità, supervisione.
2. Individuazione delle norme applicabili: selezionare gli articoli del d.lgs. 81/2008 e delle norme tecniche (UNI, CEI, linee guida INAIL, buone prassi) pertinenti al caso. Evidenziare eventuali obblighi del dirigente non assolti, con riferimento a:
•organizzazione del lavoro e delle attività;
•attuazione delle misure di prevenzione e protezione;
•vigilanza sull’osservanza delle disposizioni aziendali;
•gestione delle deleghe e delle responsabilità operative;
•controllo dell’idoneità tecnico-professionale.
3. Individuazione delle misure preventive e protettive: proporre misure tecniche, procedurali, organizzative e formative che avrebbero potuto prevenire l’evento. Valutare l’efficacia delle misure esistenti e la coerenza con il DVR, i processi aziendali e il sistema di gestione della sicurezza. Formulare azioni correttive e migliorative.
4. Analisi delle condotte e delle responsabilità: ricostruire il ruolo dei diversi soggetti del sistema di prevenzione (datore di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, lavoratori, ecc.). Valutare le condotte rilevanti ai fini della responsabilità:
- posizione di garanzia;
- esigibilità della condotta;
- principio di effettività;
- omissioni rilevanti rispetto agli obblighi prevenzionistici.
Finalità dell’esercitazione
L’attività mira a sviluppare nei dirigenti:
- capacità di lettura tecnica e sistemica degli eventi infortunistici;
- consapevolezza degli obblighi giuridici e organizzativi connessi alla funzione dirigenziale;
- competenze decisionali basate su evidenze, analisi critica e valutazione del rischio;
- capacità di integrare prevenzione, organizzazione e gestione operativa;
- attitudine alla vigilanza attiva e alla gestione delle non conformità.
Valutazione apprendimento
La soluzione del caso costituisce la verifica di apprendimento finale